Lo str@mp@mondo rinasce...

Lo str@mp@mondo rinasce...

mercoledì 23 maggio 2007

Il non pensiero del mercoledì

" If you love, you will know that everything begins and everything ends, and there is a time for beginning and there is a time for ending, and there is no wound in it. One is not wounded, one simply knows the season is over. One is not in despair, one simply understands, and one thanks the other: "You gave me so many beautiful gifts. You gave me new visions of life, you opened a few windows Imight never have opened on my own. Now the time has come that we separate and our ways part." Not in anger, not in rage, not with a grudge, not with any complaint, but with tremendous gratitude, with great love, with thankfulness in the heart. If you know how to love, you will know how to separate. "(The Osho Experience)



"Se ami, saprai che tutto inizia, e tutto finisce, e che c'è un momento per l'inizio e un momento per la fine, e questo non crea una ferita. Non rimani ferito, sai che quella stagione è finita. Non ti disperi, riesci a comprendere, e ringrazi l'altro: "Mi hai dato tanti bei doni.Mi hai donato nuove visioni della vita, hai aperto finestre nuove che non avrei mai scoperto da solo. Adesso è arrivato il momento di separarci, le nostre strade si dividono". Non con rabbia, non con risentimento, senza lamentele e con infinita gratitudine, con grande amore, con il cuore colmo di riconoscenza.Se sai come amare, saprai come separarti. "



Questo pensiero molto bello, condivisibile o non condivisibile, mi sembra molto lontano dalla realtà dei rapporti di coppia...Perchè quando una storia finisce ci sentiamo annientati e per difesa tiriamo fuori la rabbia? Perchè improvvisamente esce fuori un vissuto di odio e vendetta? Perchè prima di poter ricordare i momenti belli e apprezzare i doni che l'"altro " ci ha lasciato passa molto molto tempo? Perchè non riusciamo troppe volte a perdonare?

Perchè sentiamo franare la terra sotto i piedi ,ci sembra di non aver più uno scopo per vivere, siamo disorientati e non sappiamo da che parte ricominciare a ricucire gli strappi?

...Forse scambiamo ciò che chiamiano amore con qualcos'altro ?

E' possesso,bisogno...?

Oppure le ragioni vanno ricercate nelle remote pieghe del nostro animo...

Forse quando una storia finisce, si sviluppa un senso di abbandono e morte , l'elaborazione del lutto smuove vissuti inconsci, spesso ci colpevolizziamo, la nostra autostima si abbassa...regrediamo ad uno stadio infantile...

Ci leghiamo a persone con le quali magari non abbiamo punti in comune, ma non siamo realmente innamorati , non amiamo l'altro , ma ciò che rappresenta...ovvero...l'annullamento della solitudine...
Perchè abbiamo paura di star soli e ci infiliamo in storie d'amore malate...?
Siamo realmente capaci d'amare?
Mi sovvengon troppi interrogativi...

5 commenti:

krepa ha detto...

molto bella la visione dell'amore che finisce senza rancori...la penso anch'io così e penso che tutto possa tornare, anche le sensazioni che pensi non proverai mai più

L@ Str@mp@ ha detto...

"penso che tutto possa tornare, anche le sensazioni che pensi non proverai mai più..."krepa's cit.

parole sante!

Anonimo ha detto...

Penso che non sia solo audace ma pressoche inutile argomentare su un tratto riguardante l amore,gia difficile di suo ma soprattutto scritto da una persona come Osho che e illuminata.
Vorrei rammentare che l amore comunemente inteso non ha nulla da spartire con l amore di cui parla Osho,un amore incondizionato verso tutto e tutti,come lui stesso dice l unica forma vera di amore che puo realmente esistere.
Tra noi e lui parliamo di due cose totalmente diverse che vengono pero chiamate allo stesso modo:amore.Per questo penso sia inutile prendere spunto per una riflessione da uno scritto di Osho se si va poi a paragonarla a cio che noi comunemente viviamo,proviamo e chiamiamo amore.

"Dal vero amore non puo mai nascere rabbia ma solo compassione".Osho

L@ Str@mp@ ha detto...

Tra noi e lui parliamo di due cose totalmente diverse che vengono pero chiamate allo stesso modo:amore.Per questo penso sia inutile prendere spunto per una riflessione da uno scritto di Osho se si va poi a paragonarla a cio che noi comunemente viviamo,proviamo e chiamiamo amore.


Allora ciò che viviamo noi non è amore.

Ritengo che commentare un tale post e interrogarsi sull'amore non sia inutile bensì sia un punto di partenza e di rilessione...perchè non provare a portare un pensiero di tal portata nella vita di tutti i giorni?
Perchè non render la propria vita illuminata?
Inutile è legger Osho e non mettersi in discussione e continuare a vivere pensando...:"Tanto Osho è illuminato,io no quindi continuo a far la vita che faccio"...o no?

Anonimo ha detto...

Anzi bisogna mettersi in discussione al tal punto da non prendere in considerazione la nostra quotidianita come metro di paragone perche e inevitabile perdersi,sono 2 cose diverse, bisogna prenderne spunto ma analizzandolo in modo assoluto.